Ecografia Mammaria 
Ecografia Morfologica 

Image by Mick Haupt

In ambito ostetrico e ginecologico si è voluto prestare particolare attenzione a due indagini di rilevante importanza avvalendoci della collaborazione di professionisti che da molti anni si occupano della diagnostica per immagini

I Nostri Professionisti:

Dott. Claudio Castagna ecografia morfologica

Dott. Sara Galli ecografia mammaria

Ecografia mammaria

 L’ecografia mammaria è una tecnica diagnostica per immagini, comunemente utilizzata per lo studio anatomico e strutturale del seno.

L’esame impiega onde sonore ad alta frequenza per produrre immagini dettagliate dell’interno della mammella.

L’ecografia del seno è assolutamente indolore e non presenta controindicazioni per la salute, infatti possono eseguirla anche le donne in gravidanza.

L’ecografia mammaria permette di esaminare eventuali noduli palpabili, rilevati a seguito di una visita senologica o dell’autoesame del seno

Consente anche di individuare cisti al seno e di diagnosticare la presenza di tessuti infiammati (mastite) o eventuali alterazioni a carico dei linfonodi dei cavi ascellari.

L’indagine ecografica serve inoltre a identificare la presenza di lesioni sospette, esaminandone le caratteristiche (margini, struttura, dimensioni) per verificare la possibile natura maligna o benigna.

Ecografia morfologica e accrescimento

 

L'ecografia morfologica è un’ecografia ostetrica, che il medico effettua in studio nel secondo trimestre di gravidanza, verso la 20a settimana di gestazione.

Si tratta di un esame sicuro e non invasivo che consente di visualizzare sul monitor dell’ecografo l’immagine del feto presente nel grembo materno.

E’ parte integrante della diagnosi prenatale non invasiva perché può evidenziare alcune anomalie strutturali.

Permette di escludere la presenza di alcune malformazioni mediante l’osservazione e la misurazione delle diverse parti anatomiche del feto e delle loro proporzioni. Con questo esame il medico può determinare le dimensioni, la morfologia e l’accrescimento del feto.

Può valutare il benessere fetale grazie all’osservazione e la misurazione delle diverse parti anatomiche (testa, addome, femore), compresi gli organi fondamentali (cuore, vescica, reni, stomaco e strutture intra-craniche). Può fare una stima del liquido amniotico e del flusso sanguigno, sia all’interno del cordone ombelicale che di altre strutture vascolari.

Su indicazione del ginecologo che segue la gravidanza  si effettuano periodiche ecografie di accrescimento.